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  • Il viaggiatore smarrito

Il viaggiatore smarrito

un film documentario di Martine Deyres e Fredo Valla

Sinossi
Genova, 12 agosto 1933.
Il transatlantico Conte Biancamano s’appresta a lasciare il porto con destinazione il Brasile. A bordo, sui ponti, si distinguono viaggiatori di vario tipo, tra loro qualche nome celebre : artisti, direttori d’orchestra, banchieri, donne dell’alta società… E, ben più numeroso, il popolo anonimo dei migranti che lascia l’Italia per le Americhe. Ognuno con la propria storia e il sogno di una vita migliore.
La sirena dà il segnale, e la grande nave si muove verso il largo. Su uno dei ponti, la famiglia Canella posa per la foto di rito. Spensierati e sorridenti, Elisa e Camillo siedono in grembo ai genitori, mentre i due figli più grandi, Giuseppe e Rita posano in piedi, dietro i genitori. Al centro, la madre Giulia e il padre Giulio. Più precisamente Giulio Canella per la famiglia, ma Bruneri Mario per la giustizia italiana. Un viaggiatore clandestino? No!
È la sua storia che vogliamo raccontare.
Ma per raccontarla, dobbiamo andare là dove la storia è cominciata.


Nota di regia
La scelta di sviluppare il nostro documentario attorno alla storia vera dello Smemorato di Collegno scaturisce dalla necessità di interrogarci sul nostro tempo presente, in cui il controllo sempre più capillare sugli individui, esercitato in nome della loro sicurezza, viene per ciò stesso da essi accettato.
La vicenda dello Smemorato rappresenta una storia giudiziaria che ha attraversato i decenni. Vicenda che negli anni è stata narrata in film di finzione e in numerose cronache giornalistiche e in vari libri, scritti da autentici scrittori, dai protagonisti, da giuristi, psicologi, criminologi e psichiatri…
Per noi, quello dello Smemorato è un soggetto da cui partire. Un complesso fatto di cronaca della prima metà del XX secolo e un intreccio appassionante in cui specchiarci per parlare dell’oggi, esplorando il senso di parole quali identità, identificazione, libertà dell’individuo, controllo sociale, potere e consumi.


Martine Deyres – Biofilmografia
Martine Deyres ha seguito studi letterari e teatrali ed è stata attrice prima di affrontare il
cinema documentario. Si è formata presso gli Ateliers Varan poi a Lussas (DESS
documentaire de création); ha realizzato film sui luoghi pubblici e dispositivi di igiene
standardizzati : Lieu commun (2003) e White Spirit (2006). Da qualche anno si dedica al
mondo della psichiatria.

Fredo Valla – Biofilmografia
Documentarista e sceneggiatore, Fredo Valla si è formato con Mario Brenta e Toni Di Gregorio a Ipotesi Cinema, scuola diretta da Ermanno Olmi. Dal 2005 al 2014, realizza per Pupi Avati numerose serie televisive trasmesse da Tv2000. Ha scritto con Giorgio Diritti i film lungometraggi “Il vento fa il suo
giro” e “Un giorno devi andare” (Sundance 2013). Nel 2008, è nominato al David di
Donatello nella categoria migliore sceneggiatura. Tra i lavori recenti (2015) “Più in alto
delle nuvole / Plus haut que les nuages – l’histoire de Géo Chávez, aviateur “, prodotto da
GraffitiDoc e Les Films du Tambour de Soie. E’ co-fondatore di “L’Aura – scuola di cinema di
Ostana


Prodotto da Okta Film e Les Films du Tambour de Soie

con il sostegno allo sviluppo di Film Commission Torino Piemonte


Immagine: Jean Dubuffet, Le voyageur égaré, 1950 – Fondation Beyeler, Riehen-Basel – © 2015, ProLitteris, Zürich – photo Cantz Medienmanagement, Ostfildern